DOT pneumatici: cosa significa il codice e perché non è una data di scadenza

DOT pneumatici: cosa significa il codice e perché non è una data di scadenza

Il DOT indica quando è stato prodotto uno pneumatico, non quando va cambiato. Ecco come leggere il codice e cosa conta davvero oltre all'età.

Il codice DOT stampato sul fianco di uno pneumatico dice quando è stato prodotto, non quando smette di essere sicuro. Confonderlo con una data di scadenza porta a due errori opposti: scartare pneumatici ancora validi, oppure ignorare condizioni reali che contano più dell'età.

In breve: cosa trovi in questa guida

  1. Cos'è il codice DOT

  2. Come leggere settimana e anno di produzione

  3. Perché non è una data di scadenza

  4. Cosa conta insieme all'età

  5. Il battistrada minimo legale: un dato diverso dal DOT

Cos'è il codice DOT

DOT è la sigla che identifica la conformità dello pneumatico agli standard statunitensi in materia, ma sullo stesso codice sono riportate anche informazioni sullo stabilimento di produzione e, nelle ultime cifre, sulla data di fabbricazione. È proprio quest'ultima parte quella utile a chi valuta uno pneumatico usato.

Come leggere settimana e anno di produzione

Schema che spiega come leggere il codice DOT su un pneumatico, con le ultime quattro cifre che indicano settimana e anno di produzione

Nel formato in uso dal 2000, le ultime quattro cifre del codice DOT indicano rispettivamente la settimana e l'anno di produzione. Ad esempio, un codice che termina con "2223" indica uno pneumatico prodotto nella ventiduesima settimana del 2023. Gli pneumatici prodotti prima del 2000 usavano un formato a tre cifre, oggi non più in uso.

Perché non è una data di scadenza

Il DOT dice da quanto tempo esiste lo pneumatico, non in che condizioni si trova oggi. Uno pneumatico di qualche anno, conservato bene e poco utilizzato, può essere in condizioni migliori di uno più recente ma esposto a sole, sbalzi termici o a un uso intenso. Non esiste una soglia di anni oltre la quale uno pneumatico è automaticamente da buttare: è una valutazione che va fatta caso per caso.

Cosa conta insieme all'età

Per valutare davvero uno pneumatico, l'età va guardata insieme a: condizioni generali, battistrada residuo, integrità dei fianchi e del tallone, modalità di conservazione ed esposizione agli agenti atmosferici, eventuali danni visibili. Nessuno di questi elementi, da solo, basta a dare un giudizio completo.

Il battistrada minimo legale: un dato diverso dal DOT

Un altro dato spesso confuso con l'età è il battistrada minimo legale, fissato in Italia a 1,6 mm per le autovetture. È un limite di legge separato dal DOT: uno pneumatico può avere un DOT recente e un battistrada già vicino al limite, così come può avere un DOT meno recente e battistrada ancora abbondante. Vanno controllati entrambi, non uno al posto dell'altro.

Fonti

Il DOT è uno dei controlli chiave quando si valuta un usato: nella nostra guida su cosa controllare prima di comprare un pneumatico usato trovi tutti gli altri. Se hai trovato un DOT che non riesci a interpretare, scrivici su WhatsApp oppure consulta il catalogo.

Domande Frequenti

No. L'età va valutata insieme a battistrada, condizioni dei fianchi, conservazione ed eventuali danni. Un pneumatico non recente ma ben conservato può essere in condizioni migliori di uno più giovane ma trascurato.
È stampato in rilievo su uno dei due fianchi dello pneumatico, dopo la sigla DOT: le ultime quattro cifre indicano settimana e anno di produzione nel formato in uso dal 2000.
Per le autovetture il limite legale minimo è 1,6 mm. È un dato diverso e indipendente dal codice DOT, e va controllato separatamente.
Sì, le prime cifre del codice DOT identificano lo stabilimento di produzione, mentre le ultime quattro indicano la data di fabbricazione.
Nessuno dei due conta da solo: vanno valutati insieme, insieme a fianchi, tallone e tipo di usura, per farsi un'idea completa delle condizioni reali dello pneumatico.

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